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Giro del Monte "Amarcord": il successo corre attorno al Titano

24 mag 2014
Giro del Monte "Amarcord": il successo corre attorno al TitanoGiro del Monte "Amarcord": il successo corre attorno al Titano
Giro del Monte "Amarcord": il successo corre attorno al Titano - Boom di presenze: circa 400. Nutrite schiere di amatori, mischiate ai diversi "atleti veri". Ridolfi...
La scommessa goliardica di Ninni Fantini – datata 1971 – che ha dato vita al Giro del Monte, è stata rispolverata e rivista in termini moderni con l'edizione Amarcord della manifestazione podistica, che non vuole finire ancora nuovo in uno scatolone in soffitta. A questo, a dargli i connotati della continuità, ci dovranno pensare Track & Field ed ENDAS. La nuova scommessa, a mezz'ora dalla partenza, è già vinta: la comunità sammarinese ha risposto alla grandissima con circa 400 iscrizioni. La natura non competitiva dell'evento ha affollato la Porta del Paese di amatori – di tutte le età – per una semplice sgambata, una corsa tra amici o una serata diversa. C'era anche chi è venuto per vincere: fin dal termine di Piazzale Lo Stradone sono i favoritissimi Ridolfi e Agostini, insieme a Benedetti ed un manipolo di altri coraggiosi, a fare il passo gara. Il gruppetto di testa inizia a sfilacciarsi già in via del Serrone, in avvicinamento alla strada Sottomontana, dove risulta evidente che la sfida si sarebbe risolta tra i tre fuggitivi. Il passaggio nel centro di Borgo dilata le distanze in testa, con Ridolfi e Agostini ad allungare su Benedetti. La strada di lì diventa solo salita, solo denti stretti e gioco psicologico, un braccio di ferro con la propria testa. Nei primi metri di via Piana – felice ossimoro della toponomastica nostrana – Ridolfi piazza lo strappo decisivo, con Agostini leggermente attardato e Benedetti che quasi esce dall'inquadratura. Nei due tornanti che preparano all'ultima salita, quella dell'arrivo, il fondista della Gabbi Bologna non lascia aperto nemmeno uno spiraglio al ritorno di Agostini, chiudendo in 24'16''03, precedendo di otto secondi il giovane sammarinese (24'24''10). Benedetti completa il podio con il tempo di 24'51''85.
La società della Gabbi Bologna infila la doppietta occupando anche il gradino più alto del podio femminile, dove Ana Nanu ha sbaragliato la concorrenza chiudendo in meno di mezz'ora (29'43''12). Completano il podio Federica Facondini del San Marino Triathlon (33'04''81) e Severine Dozzinel del GPA San Marino il 33'52''08.
Un tracciato competitivo e affascinante, che ha incontrato il favore delle istituzioni (patrocinanti la Segreteria di Stato al Territorio, Castelli di Città e Borgo ed ENDAS): già si lavora per l'edizione dell'anno prossimo, sicuri di riscuotere altrettanto – se non maggiore – successo. Intanto, quella scommessa fatta 43 anni fa al Bar Giulietti, pare oggi decisamente vinta.

LP


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